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Arch. Alberto Altieri

Arch. Alberto Altieri

Alberto Altieri è titolare di contratto di prestazione intellettuale per opere sanitarie anche ad alta specializzazione, strutture da adibire a laboratori di ricerca, poli tecnologici e scientifici, strutture di cura ed assistenza ad anziani, disabili e handicappati. Relatore a diversi convegni internazionali e corsi di specializzazione sul tema degli edifici complessi, ha maturato negli anni una vasta esperienza nella progettazione di grandi opere pubbliche nel settore dell’edilizia fieristica, ospedaliera, universitaria e sportiva, nell’implementazione di progetti altamente specializzati, come poli tecnologici e scientifici e strutture da adibire a laboratorio di ricerca e nel restauro e valorizzazione di edifici di valore storico, architettonico e religioso.

2.2 PROGETTAZIONE DELLE STRUTTURE SANITARIE

ORGANIZZAZIONE ARCHITETTONICA, FUNZIONALE E URBANISTICA DELL’OSPEDALE

Lezione 1 (2,5h)

ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE

Abstract
Sulla base delle linee guida normative, verranno elencate le funzioni che caratterizzano una struttura ospedaliera, di cui verrà determinato un layout funzionale schematico e il suo dimensionamento. Verranno descritti gli spazi richiesti, i parametri dimensionali e gli schemi organizzativi per le diverse funzioni, fornendo uno strumento di progettazione di base. Ogni funzione verrà analizzata in relazione all’intero sistema ospedaliero e alla
la città, con diagrammi e schemi funzionali, per definire una griglia relazionale delle funzioni e un sistema “multipolare” delle funzioni. L’obiettivo è di poter dare strumenti di controllo dell’efficienza della struttura ospedaliera. Verranno inoltre confrontati i progetti di diverse strutture ospedaliere, insieme alle loro caratteristiche ambientali qualificanti, e analizzati modelli innovativi con confronti parametrici per formulare linee guida per progetti futuri. Verranno illustrati i dati parametrici, le caratteristiche strutturali e ambientali di ciascun progetto. Verranno infine affrontate le problematiche relative ai metodi di costruzione, ai tempi di costruzione e alle trasformazioni in corso derivanti dalle nuove tecnologie.

Parole Chiave
Layout Funzionale, Schema Organizzativo, Complessità Relazionale, Sistema Multipolare


Lezione 2 (2.5h)

SISTEMA RELAZIONALE e MODALITÀ DEI TRASPORTI

Abstract
La lezione esplorerà le modalità relazionali delle diverse funzioni sanitarie, e la complessità relazionale. Verranno definiti la frequenza relazionale degli scambi, la distribuzione planimetrica e le modalità di interconnessione. Verranno illustrati schemi grafici per evidenziare la frequenza delle relazioni tra le funzioni, con la definizione di una matrice di relazioni. Verranno poi definite le tipologie che compongono una struttura ospedaliera (alberghiera, sanitaria, di ricerca, commerciale, industriale). In particolare, verrà approfondito il tema dei trasporti, fornendo spunto per i contatti sul campo (studio all’ospedale dell’Angelo dei sistemi adottati, la loro frequenza, la risposta alle esigenze sanitarie). Esame e confronto di soluzioni progettuali significative relative all’approccio alla città, alla risoluzione della mobilità interna e all’individuazione di idee innovative per possibili sviluppi futuri. Verranno esaminate diverse proposte progettuali, tra cui l’Ospedale di Piano-Veronesi, l’Ospedale di Borgo Trento a Verona (genesi ed evoluzione del progetto), quattro ospedali toscani (intesi come sistema territoriale) e l’Ospedale dell’Alto Vicentino, evidenziandone le proposte innovative e quelle tendenze da me ritenute meritevoli di studio.

Parole Chiave
Relazione Con Il Territorio, Accessibilità, Sistema Relazionale, Modalità Dei Trasporti


2.8 LABORATORIO DI TESI 1, 2, 3 (15h) con Ing. Gianluca Vigne

Abstract
L’ospedale nasce, vive e termina o modifica la sua esistenza in un arco temporale molto lungo. Spesso la sua evoluzione è frutto di scelte non coordinate tra loro, determinate anche da evoluzioni normative e tecnologiche. Come dare più valore al patrimonio ospedaliero attuale?
Norme sismiche, antincendio, energetiche richiedono nuovi standard alle strutture ospedaliere. Nuove tecnologie e nuovi flussi di lavoro accelerano la richiesta di miglioramento. Si presentano 2 strade: adeguare l’esistente o sostituirlo in tutto o in parte. La sostituzione consente di poter disporre di ospedali o parti di essi completamente nuove. Nuove costruzioni che possono essere pensate durante lo sviluppo del loro ciclo di vita. Predisponendo una piattaforma integrata sulla quale lavoreranno per anni: progettisti, medici, tecnologi, gestori amministrativi e tecnici
Ai futuri tecnici ospedalieri sarà richiesto di tracciare le linee del futuro: programmando le scelte con visione. Nella sostituzione per parti sarà necessario programmare: la modificazione dell’organizzazione dei flussi, in particolare il workflow ed il patient flow, la sequenza di sostituzione delle aree omogenee di diagnosi e cura, considerare l’ospedale come organismo che si inserisce in un sistema a rete che comprende anche altri presidi, la gestione della logistica, i tempi di realizzazione, i costi di investimento, la rilevanza della gestione nel ciclo di vita dell’ospedale.

Parole Chiave
Patrimonio ospedaliero, Adeguamento, Ricostruzione, Programmazione


Bibliografia / Testi consigliati

Zeidler, E.H. (1974) Healing the Hospital. McMaster Health Science Centre, Its Conception and Evolution, Toronto: Zeidler Partnership

Aurousseau, P. & Cheverry, R. (1969) L’Hopital De Demain. Principes d’organisation. Normes architecturales. Structures fonctionelles, Masson et C. ie Editeurs

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