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Master in Architettura e Salute - Venezia

ULSS3

Convegno - Formare per innovare: da Venezia verso il futuro della sanità

Convegno, 25 settembre 2026

Architettura e Salute in Dialogo: Nuovi Paradigmi del Progetto per la Sanità

Università Iuav di Venezia, Palazzo Badoer, Aula Tafuri, 9:30-14:30

L’Università Iuav di Venezia, con il suo Master in Architettura e Salute, presenta il convegno “Architettura e Salute in Dialogo. Nuovi Paradigmi del Progetto per la Sanità” che mira ad attivare nuove sinergie tra vari attori e discipline diverse con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria pubblica e il benessere dei cittadini che ne fruiscono. Nell’intento di contribuire alla collaborazione tra enti, università e aziende, l’iniziativa si rivolge a progettisti, clinici, manager, tecnici, responsabili politici, docenti e studenti, sostenendo l’integrazione tra formazione e pratica per migliorare la qualità architettonica delle strutture sanitarie, rendendole più accoglienti ed efficienti per i pazienti e per coloro che contribuiscono alla cura.

Il Master in Architettura e Salute sviluppa una riflessione culturale e scientifica attorno ai temi della progettazione, costruzione e gestione della struttura sanitaria del futuro e della città che si prende cura delle persone.

Un programma post-laurea

Il corso post laurea dell’Università Iuav di Venezia specializza architetti e ingegneri nella progettazione, costruzione e gestione di strutture ospedaliere e sanitarie, con particolare attenzione alla città e ai suoi spazi urbani terapeutici. I corsi sono tenuti da docenti Iuav e professionisti esterni, in collaborazione con la Regione del Veneto, Ulss3 Serenissima e aziende specializzate. Oltre alla didattica frontale, il programma prevede visite guidate mirate, incontri con esperti qualificati e lezioni tenute da architetti e medici di fama internazionale. Un workshop estivo in collaborazione con aziende del settore e un tirocinio autunnale presso strutture sanitarie e studi privati ​​completano il programma.

Tesi di Master, 11 dicembre 2026
Università Iuav di Venezia, Cotonificio di Santa Marta, 9:30-18:30

L'architettura delle atrocità

Quattro anni fa Mahsa Zhina Amini è morta per mano della polizia “morale” perché aveva indossato male il velo. La sua morte ha innescato la rivolta “Donna, vita, libertà” e ha portato in piazza in Iran migliaia di persone. In quei giorni e nelle proteste di massa che sono proseguite negli anni, le persone che hanno manifestato sono state ferite, uccise, imprigionate a migliaia, torturate, accecate, violentate. 

La repressione sia stata organizzata, stanziando fondi appositi e diramando ordini di “rispondere senza pietà, fino a provocare la morte”. Abbiamo ricostruito la catena di comando, identificando 87 funzionari che dovrebbero essere indagati per crimini contro l’umanità. Al momento non hanno subito alcuna conseguenza: c’è chi è rimasto al suo posto e chi è stato addirittura promosso.

La comunità internazionale, incluso il governo italiano, deve impegnarsi per mettere fine a questa impunità.

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Gaza:
libertà per il dottor Hussam Abu Safiya

AMNESTY INTERNATIONAL - logo

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya è stato arbitrariamente arrestato. Da allora è detenuto senza incriminazione né processo, sulla base di ordini di detenzione rinnovati a tempo indeterminato ai sensi della Legge sui combattenti illegali.

Dal 3 giugno 2026 è detenuto in isolamento, una misura che si protrae da oltre 15 giorni consecutivi, il limite stabilito dalle Regole Mandela. Un isolamento di questa durata costituisce una violazione del divieto di tortura e di altri maltrattamenti.

Le sue condizioni di detenzione, così come quelle di altre persone, sono estremamente precarie: è confinato in una cella sotterranea, non ha accesso alle cure mediche e le quantità di cibo sono misere. Abu Safiya ha perso una significativa quantità di peso, circa 40 chili. Negli ultimi mesi sono emerse notizie di maltrattamenti e di possibili torture subite dal pediatra, tra cui ripetuti colpi alla schiena, al collo e al volto.

Chiedi insieme a noi alle autorità israeliane libertà per il dott. Hussam Abu Safiya!

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