Arch. Luisa Fontana

Nata a Zurigo, Luisa Fontana si laurea in architettura presso lo IUAV cum laude e nei primi anni ’90 fonda LFA – Luisa Fontana Atelier a Schio, promuovendo una progettualità a tutto campo, “dal cucchiaio alla città”. Mette a punto un metodo progettuale unico alla ricerca di nuovi modelli spaziali, basati sulla sinergia tra uomo e ambiente, che in ambito sanitario ha trovato la sua massima espressione in un’architettura che diventa parte integrante del processo di cura.
Il Consorzio Stabile Pedron nasce dalla fusione di tre aziende specializzate, riunendo in un unico ente e punto di riferimento tutte le competenze necessarie per risolvere problematiche di costruzione, realizzazione ed esecuzione. Questa rete completa e autonoma si estende dal concept all’azione, dalla progettazione all’esecuzione. Ciò si realizza attraverso una stretta collaborazione tra specialisti di diversi settori, consentendo la gestione del progetto in tutte le sue fasi e offrendo un processo completo senza la necessità di terze parti, sotto un’unica struttura di coordinamento centrale. Le tre aziende, leader nei rispettivi ambiti di competenza, fanno quindi parte di una struttura coesa che realizza progetti di costruzione e impiantistica di elevata complessità. Questo offre ai clienti la certezza di un unico punto di riferimento e il vantaggio di tempi di realizzazione ridotti, eliminando il rischio di errori dovuti al trasferimento di informazioni da un contraente all’altro e avendo sempre la garanzia di un unico ente globalmente responsabile.
I.TEC. S.R.L.
Fondata nel 1974 come azienda specializzata in impianti elettrici e tecnologici, ha costantemente ampliato il proprio raggio d’azione, iscrivendosi all’Albo Nazionale Costruttori nel 1981. Con un organico di oltre cento dipendenti tra personale operativo e dirigenziale, è in continua espansione stimolando sfide sempre più impegnative.
DAPE IMPIANTI S.R.L.
Fondata nel 1994 come azienda specializzata in installazioni elettriche, ha ampliato la propria attività includendo installazioni idrauliche, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, coprendo l’intera categoria di lavori che richiedono la certificazione 46/90.
ITAL-GE.COS S.R.L.
Ital-Ge.Cos. S.r.l. si occupa principalmente di tutte le attività di finitura legate all’edilizia. Un’anima giovane ma capace, in grado di garantire la copertura del settore in ogni singola disciplina.
3.8 LABORATORIO DI TESI
3.3 STRUTTURE PER L’ASSISTENZA TERRITORIALE
Laboratorio di Tesi 1, 2, 3 (15h)
Tema/Ambito 1:
Nuovi paradigmi costruttivi per l’innovazione della degenza ospedaliera/ UMANIZZAZIONE – La camera di degenza: privacy, sensorialità e comfort
Abstract
Il sistema ospedaliero è una macchina tecnologica in continua evoluzione, chiamata a garantire la massima flessibilità e un adattamento immediato a situazioni di emergenza, come dimostrato dalla recente pandemia. Questo evento ha rivelato criticità significative anche in strutture di recente costruzione, sia nella gestione degli utenti sia nella flessibilità di percorsi, spazi e impianti. In particolare, i percorsi — veri flussi vitali dell’ospedale — si sono spesso rivelati inadeguati. Comprendere i flussi di persone, beni e fluidi attraverso gli spazi ospedalieri risulta quindi essenziale per una gestione ottimale, sia in condizioni ordinarie che emergenziali.
La tesi si propone di sviluppare un modello evolutivo basato sulle esperienze pregresse, elaborando strategie di meta-progettazione capaci di garantire flussi fluidi in entrata e uscita, una navigazione efficace e un’impiantistica flessibile e manutenibile. Poiché corridoi, filtri e sistemi ridondanti — pur necessari in caso di nuove emergenze sanitarie — possono generare complessità eccessiva, la ricerca mira inoltre a definire un sistema di codifica cromatica a supporto della consapevolezza spaziale e dell’orientamento.
Dal punto di vista metodologico, lo studio analizza casi ed esperienze pregresse attraverso la letteratura pertinente e interviste agli stakeholder, confrontando i risultati con modelli esistenti in un’ottica di evoluzione tecnologica e funzionale continua. L’obiettivo finale è la costruzione di un quadro di riferimento condiviso sul concetto di flessibilità, oggi interpretato in modo disomogeneo, proponendo un sistema innovativo di layout e gerarchia dei percorsi in cui forma e colore diventino strumenti essenziali di orientamento, applicabile alle strutture ospedaliere future
Parole Chiave
Flussi ospedalieri, Flessibilità, Meta-progettazione, Codifica cromatica, Wayfinding
Tema/Ambito 3:
SICUREZZA E COMFORT AMBIENTALE – Flessibilità funzionale dei percorsi, degli spazi e dei sistemi impiantistici in caso di emergenza
Abstract
L’umanizzazione delle strutture sanitarie rappresenta oggi una sfida fondamentale per superare il modello ospedaliero tradizionale, spesso percepito come ambiente freddo e alienante. La stanza di degenza, in particolare, sta evolvendo verso un vero strumento terapeutico attivo, dotato di tecnologie avanzate come letti “intelligenti” e comfort impiantistico avanzato. Nonostante l’approccio patient-centred dichiarato, questa evoluzione resta ancora sbilanciata verso l’efficienza tecnologica e l’assistenza fisica, a scapito della componente psicologica e di uno spazio architettonico capace di superare il tradizionale modello rettangolare, offrendo una reale esperienza umanizzata.
La tesi si propone di definire linee guida per una progettazione innovativa della stanza di degenza, fondata su solidi principi di umanizzazione ed eventualmente strutturata in un abaco di elementi combinabili, adattabili a diverse tipologie di pazienti e degenze. L’obiettivo è sviluppare un modello spaziale funzionale, con tecnologia integrata ma non dominante, layout flessibile e non convenzionale, capace di garantire privacy, comfort e contatto visivo, con ricadute positive sul benessere psicofisico di pazienti e operatori.
Dal punto di vista metodologico, la ricerca prevede l’analisi di pubblicazioni e progetti esistenti, il confronto con modelli internazionali di successo e interviste agli stakeholder, spostando il focus da un approccio funzionalista a uno basato su Evidence-Based Design e umanizzazione. I criteri di valutazione includono configurazioni patient-centred, comfort alberghiero e impiantistico, integrazione tecnologica e design biofilico, oltre a una possibile verifica del ritorno in termini di qualità della cura rispetto all’investimento.
Il risultato atteso è un modello replicabile di stanza di degenza centrato sul paziente, che arricchisca la conoscenza sull’organizzazione spaziale, la flessibilità e l’impatto ambientale sul benessere clinico e psicofisico.
Parole Chiave
Umanizzazione, Stanza di degenza, Evidence-Based Design (EBD), Patient-centred, Benessere psicofisico
Lezione 1 (4h)
“QUANDO L’ARCHITETTURA DIVENTA CURA: IL QUARTIERE RESIDENZIALE DEL CSS PROSPERO ALPINO”
Abstract
Il nuovo quartiere residenziale per persone affette da demenza di grado lieve e moderato fa parte del più generale progetto PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) per la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale, oggi Centro Socio-Sanitario (CSS) Prospero Alpino, gestito dall’ULSS 7 Pedemontana.
L’intervento è frutto di una collaborazione fattiva tra Ente Appaltante, Progettista e Impresa, che ha consentito un miglioramento sostanziale dell’opera in fase di progettazione esecutiva, a favore dell’umanizzazione, della funzionalità, della flessibilità e della sicurezza degli spazi.
La progettazione del quartiere è stata sviluppata in modo unitario: i cinque corpi edilizi affacciano sul giardino centrale e sono collegati da un portico continuo con funzione di percorso di wandering, che distribuisce le funzioni affacciate senza soluzione di continuità, creando un unicum tra spazio esterno e interno.
Ciascun corpo edilizio presenta un layout distributivo lineare e chiaro, immediatamente riconoscibile, basato sui principi del wayfinding, dell’accessibilità e della sicurezza in caso di evacuazione per eventi emergenziali, evitando percorsi interni frammentati e la presenza di angoli ciechi.
Il design fluido, caratterizzato da linee curve e dall’eliminazione degli angoli, la luminosità dei locali di socializzazione con ampie vetrate e il contatto visivo con gli elementi naturali fanno di questo piccolo intervento un case study su come le caratteristiche spaziali contribuiscano al benessere psicofisico dell’utente.
Il piano colore, basato sul “cerchio cromatico” e sviluppato dagli spazi esterni fino ai locali interni, insieme ai contrasti cromatici finalizzati a compensare il calo di sensibilità visiva legato all’età, completa l’intervento creando uno spazio progettato per attivare meccanismi neurofisiologici e stimolare energia positiva.
Parole Chiave
Demenza, Wayfinding, Design fluido, Piano colore, Benessere psicofisico
ESPERIENZE SUL CAMPO: CONSORZIO STABILE PEDRON
Ing. Dario Pedron
Abstract
Il nuovo centro sorge sul sito dell’ex ospedale Marostica e si estende su una superficie di oltre 10.800 metri quadrati, comprendente aree verdi, parcheggi, alloggi e strutture sanitarie. Con un costo totale di 13,5 milioni di euro, finanziato in gran parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNR), il progetto prevede due interventi principali. Il completamento, previsto per aprile 2026, segnerà senza dubbio la creazione di un modello innovativo di edilizia sociale.
Riqualificazione dell’edificio A
Questo spazio, vicino alla Chiesa di San Rocco, è stato ristrutturato per ospitare:
– 7 unità abitative per giovani coppie, studenti e gruppi vulnerabili che svolgeranno attività di volontariato a supporto della struttura.
– Spazi dedicati ad associazioni di volontariato e a servizi commerciali utili sia agli ospiti del centro che alla comunità locale.
Realizzazione di un nuovo corpo centrale:
Il vecchio edificio ospedaliero a ferro di cavallo, di circa 22.000 metri cubi, è stato demolito per far posto a una nuova struttura composta da più edifici, progettata per persone affette da demenza lieve o moderata. La struttura comprende:
– 5 unità abitative indipendenti con 5 posti letto ciascuna.
– Servizi condivisi per promuovere l’indipendenza, l’interazione sociale e la sicurezza dei residenti.
Il Consorzio Stabile Pedron ha supervisionato tutte le fasi della progettazione esecutiva (in collaborazione con LFA), della costruzione, della ristrutturazione e della gestione del cantiere, garantendo il rispetto delle tempistiche e degli standard qualitativi previsti. Il lavoro ha comportato un’attenta riqualificazione degli spazi esistenti e l’introduzione di soluzioni innovative volte a migliorare la qualità della vita degli utenti e delle loro famiglie.
Parole Chiave
Cura della persona, Sostenibilità, Velocità di esecuzione, Rigenerazione urbana
Bibliografia / Testi consigliati
- Fabris, L. M. F. (2008). Architettura globale / Global architecture. Collana “Environscapes”, n. 1. Santarcangelo di Romagna: Maggioli Editore.
- Sternberg, E. M. (2009). Healing Spaces: The Science of Place and Well-Being. Cambridge, MA: Harvard University Press.
- Zeisel, J. (2006). Inquiry by Design: Environment/Behavior/Neuroscience in Architecture, Interiors, Landscape, and Planning. New York: W.W. Norton & Co.
- Zeisel, J. (2009). I’m Still Here: A New Philosophy of Alzheimer’s Care. New York: Avery/Penguin.

