Arch. Federica Casetti

Federica Casetti, Architetto e Hospital Planner specializzata in Neuroscienze applicate all’Architettura, vanta un’esperienza internazionale presso lo Studio Asymptote di New York. Responsabile dal 2019 del dipartimento di Architettura e Healthcare Design dello Studio T.H.E.MA di Bologna. Esperta nella progettazione di sistemi sanitari e complessi, integra ricerca scientifica e pratica professionale per creare spazi sicuri, inclusivi e orientati al benessere dell’utente.
3.8 LABORATORIO DI TESI
SVILUPPO PROGETTUALE
Lezione 1 (1 h)
LA PROGETTAZIONE DEGLI SPAZI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE DELLE AGGRESSIONI. L’ARCHITETTURA MITIGANTE
Abstract
Il lavoro presentato definisce le basi per nuove linee di indirizzo nella progettazione ospedaliera, dove l’ambiente costruito diventa uno strumento attivo per prevenire le aggressioni ai danni del personale. Superando la funzione primaria di “riparo”, lo studio mira a realizzare un organismo architettonico capace di prendersi cura di tutti i suoi utilizzatori. L’analisi dei dati nazionali evidenzia un fenomeno critico: 16.838 eventi rilevati nel 2021, con un incremento del 322% dal 2005 e stime di sommerso allarmanti. I soggetti più a rischio risultano essere le donne (75%) e gli infermieri (55%), con episodi concentrati soprattutto nei Pronto Soccorso e nei Centri di Salute Mentale. Sebbene la normativa attuale e i provvedimenti regionali cerchino di arginare il problema, essi si limitano spesso a interventi repressivi o di deterrenza, senza agire sulle radici ambientali del rischio. Attraverso un approccio olistico che unisce Psicologia architettonica e Neuroscienze, la ricerca identifica sei dispositivi chiave: geometria dello spazio, orientamento, luce, materiali, colori e arredo. Questi elementi influenzano direttamente lo stato emotivo, permettendo di mitigare stress e frustrazione già nella fase di “trigger”, ovvero prima che l’aggressività dell’utente scali verso l’agito violento. Lo studio si conclude con la creazione di strumenti operativi — linee di indirizzo e schede applicative — specifici per unità ad alto rischio come l’accettazione e le aree d’attesa. In conclusione, la ricerca dimostra l’efficacia di una progettazione proattiva, orientata alla Salutogenesi, “umanizzata” e “biofilica” nel disinnescare l’escalation della violenza e ponendo le basi per futuri approfondimenti su fattori ambientali quali rumore e qualità dell’aria.
Parole Chiave
Aggressioni, Operatori sanitari, Architettura mitigante, Umanizzazione, Sicurezza
Bibliografia / Testi consigliati
- BONAIUTO M., BILOTTA E., FORNARA F. Che cos’è la Psicologia architettonica. Ed. Carocci, Roma 2004.
- WÖLFFLIN H. Psicologia dell’architettura, 1886. Ed. Etal, Milano 2010.
- NARDI L., RECUPERO R. Riflessioni sulle matrici di acting-out aggressivo in Pronto Soccorso e possibili interventi di prevenzione, in: Emergency care journal, organizzazione, clinica, ricerca, Anno V, n. V, Ottobre 2009.
- MALLGRAVE H. F. L’empatia degli spazi. Architettura e neuroscienze. Ed. Raffaello Cortina, Milano 2015.
- EMERY N. Progettare, costruire, curare. Per una deontologia degli spazi. Casagrande s.a., Bellinzona 2007.
- NEUTRA R. J. Progettare per sopravvivere. Ed. Comunità, Roma/Ivrea 2015.
- RUZZON D. Tuning Architecture with humans, Neuroscience applied to architectural design. Mimesis International, Fano (PU) 2022.
- MUTTI A., BUCCI R. Il Sistema ospedale. Ed. Carocci, Roma 2018.
- PERETTI G. L’umanizzazione degli spazi di cura. Linee guida. Ministero della Salute, Roma 2015.
- SPINELLI F., BELLINI E., BOCCI P., FOSSATO R. Lo spazio terapeutico, un metodo per il progetto di umanizzazione degli spazi ospedalieri. Ed. Alinea, Firenze 1994.
