Ing. Tommaso Caputo

Tommaso Caputo, ingegnere, ha diretto per 37 anni uffici tecnici di diverse aziende sociosanitarie della Regione Veneto, concludendo nel febbraio 2025 la sua attività come direttore della U.O.C. Servizi Tecnici e Patrimoniale dell’ULSS 6 Euganea. Nella sua carriera ha curato come Responsabile Unico del Procedimento la realizzazione di molteplici interventi di edilizia sociosanitaria ed ospedaliera.
CORSO: 1.6 ANALISI DEL PATRIMONIO EDILIZIO
CORSO: 2.1 USO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
ANALISI E USO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
Lezione 1 (4h)
ANALISI DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE
Abstract
Parte I – conoscenza fisica
Nella prima parte della lezione, partendo dalle conoscenze acquisite nelle lezioni del primo modulo, in particolare in ambito ospedaliero, si affronterà il valore di una conoscenza “fisica” del patrimonio edilizio sanitario e della sua articolazione in termini certi ed oggettivi. Sarà fondamentale condividere, prima ancora dei dati stessi, le modalità con cui viene effettuato il censimento (classificazione dei locali, criteri di calcolo delle superfici, standard di riferimento, ecc.) con tutte le figure aziendali coinvolte — in particolare le Direzioni Mediche Ospedaliere e i Responsabili di distretto —, superando la tentazione di limitare la trattazione ad un ambito meramente tecnico. È ormai esperienza consolidata che una mappatura svolta solo in ambito tecnico, anche se arricchita da informazioni di qualità, perda rapidamente efficacia. Per questo verranno analizzati protocolli che permettano di organizzare in modo organico la gestione del compendio immobiliare, prendendo in esame tutti i soggetti coinvolti a qualsiasi titolo e le interrelazioni tra di essi in ogni operazione che possa modificare, anche in modo apparentemente poco significativo, la struttura aziendale. Questo insieme di informazioni e protocolli non serve solo a garantire una gestione e una manutenzione corrette e responsabili, ma anche a orientare e rendere oggettiva la programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria, fino ad arrivare alla sostituzione edilizia degli edifici che non risultino più utilmente utilizzabili o riconvertibili per uso istituzionale (tema affrontato nella seconda parte).
Parte II – conoscenza funzionale
A seguire si affronterà il problema della conoscenza funzionale del patrimonio edilizio sanitario aziendale. Occorre innanzitutto accertare che le dimensioni di una struttura siano coerenti con l’attività a cui è destinata. Questo principio è intuitivo quando lo spazio risulta insufficiente, ma è altrettanto rilevante in presenza di strutture sovradimensionate, spesso derivanti da interventi di ampliamento avvenuti nel tempo in modo non coordinato e non organico, con la presenza di vecchi padiglioni o superfetazioni che comportano costi di manutenzione e gestione superiori alla media. Un eccesso di spazio rispetto al necessario non solo aumenta i costi diretti, ma può anche creare difficoltà nella gestione sanitaria, e quindi costi indiretti per percorsi interni dilatati e disorganici. Nella Regione Veneto queste considerazioni hanno portato all’adozione della Delibera di Giunta (DGRV 2129/2016). Successivamente verrà presentato un metodo di analisi (introdotto dalla DGRV 1693/2011) per valutare la funzionalità residua di una struttura, quale prerequisito per qualsivoglia investimento sulla struttura stessa.
Verranno presi in esame:
- requisiti da norma, e quindi rispetto delle dimensioni minime (da accreditamento), presenti o raggiungibili con un intervento di ristrutturazione; particolarmente significativo, al riguardo, il sistema strutturale e l’altezza libera di piano;
- resistenza al sisma di struttura ed elementi non-strutturali in relazione alla vita nominale ovvero il livello di miglioramento sismico raggiungibile
- adeguatezza di impianti elettrici e meccanici, adeguata produzione e backup di energia
- accessibilità servizi, movimentazione pazienti e lunghezza dei percorsi, fruibilità degli spazi (barriere architettoniche).
Si rimanda alla successiva lezione per alcune esemplificazioni di analisi su strutture ospedaliere esistenti.
Parole Chiave
Funzione, Conoscenza, Classificazione, Condivisione, Responsabilizzazione, Adeguatezza dimensionale, Funzionalità, Agibilità, Utilizzo, Accessibilità
Lezione 2 (2h)
ANALISI DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI
Abstract
In questa lezione verranno esaminati più casi studio di analisi svolte su strutture ospedaliere nel termini indicati nella precedente lezione che hanno portato a risultati diversi e specificatamente:
- analisi dell’Ospedale di Cittadella, che ha portato alla decisione di sostituire alcuni blocchi degenze con una nuova piastra degenze;
- analisi dell’Ospedale di Camposampiero che ha portato alla decisione di riqualificare il c.d. Monoblocco, al rifacimento del sistema di accessi e collegamenti, nonché alla eliminazione di vecchi edifici;
- analisi dell’Ospedale di Piove di Sacco che ha portato ad un insieme di più azioni: riqualificazione del corpo centrale, sostituzione edilizia di vecchi edifici realizzando una piastra per attività diurne e la riconversione ad uso non ospedaliero (Casa della Comunità) di un vecchio edificio che, pur non vincolato, è stato ritenuto significativo
Parole Chiave
Alternative progettuali, Fattibilità, Adeguamento, Ristrutturazione, Sostituzione edilizia, Casi di studio, Programmazione, Riconversione, Riqualificazione urbana, Sostenibilità
Lezione 3 (2h)
ANALISI DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI
Abstract
In questa lezione verranno esaminato lo stato e le ipotesi di riconversione di aree ospedaliere dismesse a seguito del nuovo ospedale di Schiavonia e specificatamente:
- analisi dell’area dell’ex Ospedale di Este;
- analisi dell’area dell’ex Ospedale di Monselice;
Verrà inoltre esaminato lo stato di riconversione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Padova a Centro Socio Sanitario (CSS Ai Colli)
Parole Chiave
Fattibilità, Riconversione, Riqualificazione urbana, Sostenibilità, Memoria.
Bibliografia / Testi consigliati
- Decreto Ministeriale 2 aprile 2015, n. 70: Regolamento sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture sanitarie.
- P.C.M. 20 luglio 1939 — Istruzioni per le costruzioni ospedaliere (Decreto del Capo del Governo)
- M. 17 gennaio 2018 — Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) — aggiornamento e prescrizioni strutturali applicabili anche alle strutture sanitarie. — 2018 (pubblicate in G.U. 20-02-2018)
- Linee guida regionali:
- Delibera Giunta Regionale Veneto 1693/2011
- Delibera Giunta Regionale Veneto 2129/2016
- Allegati tecnici per l’accreditamento e i requisiti minimi
- Documenti AGENAS:
- Principi guida tecnici, organizzativi e gestionali per la realizzazione e gestione di ospedali ad alta tecnologia e assistenza
- Documento di indirizzo per il metaprogetto dell’Ospedale di Comunità
- Linee di indirizzo per l’attuazione del Modello Organizzativo Case della Comunità Hub
- Strumenti e modelli per la programmazione delle reti cliniche ospedaliere e l’integrazione ospedale-territorio
- Manuali di accreditamento
- Il patrimonio edilizio ospedaliero – Ferrante, T. 1993
- Metaprogettazione per l’edilizia ospedaliera (T. Ferrante, a cura di R. Palumbo, 1993)
- Edilizia ospedaliera: Approcci metodologici e progettuali (S. Capolongo, 2006)
- Gli ospedali storici: salute e patrimonio per la rigenerazione urbana (2021), a cura di Rossella Marmo, Lorenzo Diana, Francesco Polverino
