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Filippo Cannata

Filippo Cannata

Filippo Cannata è un lighting designer e fondatore dello studio di progettazione della luce Cannata & Partners Lighting Design. Da oltre trentacinque anni progetta la luce per architetture, aeroporti, metropolitane, hotel, musei e spazi urbani in Italia e all’estero. La sua ricerca unisce poetica della luce, neuroscienze, tecnologia e benessere umano, trasformando l’illuminazione in uno strumento capace di migliorare percezione, emozioni, identità e qualità dell’esperienza dello spazio. Usa la luce come strumento per raccontare l’architettura e creare benessere per l’uomo.

3.1 BENESSERE AMBIENTALE

LIGHTING DESIGN IN SANITÀ

Lezione 1 (2,5h)
LA LUCE NELL’OSPEDALE DI “OGGI”

Abstract
Gli ospedali italiani rappresentano una delle infrastrutture più avanzate e complesse della nostra società, un luogo in cui tecnologia, medicina e architettura si incontrano quotidianamente per garantire cura, sicurezza ed efficienza. Eppure, nonostante l’evoluzione straordinaria delle tecnologie sanitarie, molti spazi ospedalieri continuano ancora oggi a generare stress, disorientamento, affaticamento visivo e disagio emotivo. In questo scenario la luce assume un ruolo centrale e strategico, superando definitivamente la semplice funzione tecnica di illuminare gli ambienti. La luce influenza direttamente il sistema nervoso umano, regola il ritmo circadiano, condiziona la produzione di melatonina e cortisolo, modifica il livello di attenzione, la qualità del sonno, il recupero psicofisico e la percezione emotiva dello spazio. Per questo motivo l’illuminazione ospedaliera non può più essere progettata esclusivamente attraverso parametri quantitativi, ma deve diventare parte integrante del processo terapeutico e del benessere complessivo della persona. L’ospedale di oggi sta attraversando una trasformazione profonda, da macchina clinica altamente tecnica a ecosistema human-centered, capace di mettere al centro il paziente, il personale sanitario e la qualità dell’esperienza umana. La luce naturale, il controllo dinamico della temperatura colore, le tecnologie Tunable White, la qualità spettrale delle sorgenti luminose e la protezione del buio diventano strumenti fondamentali per costruire ambienti più empatici, sostenibili e biologicamente coerenti con il funzionamento dell’essere umano. In questo nuovo paradigma, la luce non è più soltanto illuminazione ma diventa una terapia invisibile e indispensabile.

Parole Chiave
Human-centred, Ritmo circadiano, Luce naturale, Tunable white


Bibliografia / Testi consigliati

  1. Marchesi, F. (2014), La luce che cura, Tecniche Nuove
  2. Tornquist, J (2002), Colore e Luce. Lo spettro orchestrato, Ikon
  3. Millet, M.S. (1996), Light Revealing Architecture, John Wiley & Sons Inc
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