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Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto

a cura della Sezione veneta della Società Botanica Italiana

Viviamo in un mondo ancora molto ricco di biodiversità nonostante i sempre più preoccupanti tassi di estinzione tra i vegetali, gli animali e le altre forme di vita. Possiamo interpretare la biodiversità come la risposta dell’evoluzione biologica alla diversificazione degli ambienti e delle nicchie ecologiche ma essa, come sappiamo, è anche strettamente legata alla biogeografia e questo semplicemente perché l’evoluzione ha seguito percorsi diversi in territori tra di loro isolati. L’attuale trend negativo per la biodiversità è sottolineato da un articolo sulla rivista scientifica Science (Butchart et al., 2010) che evidenzia come l’obiettivo, fissato nel Summit di Johannesburg del 2002, di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010 non sia stato raggiunto.

Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto

Gli autori fanno notare invece che i principali indicatori (distruzione degli habitat, inquinamento dei suoli e delle acque, diffusione delle specie alloctone invasive, cambiamenti climatici, sovrasfruttamento delle risorse naturali) hanno mantenuto la loro intensità o l’hanno addirittura aumentata. Il lavoro ribadisce quindi qualcosa che già era stato ampiamente riconosciuto, a livello di Nazioni Unite, nel Millennium Ecosystem Assessment del 2005: la diffusione di specie alloctone invasive costituisce una importante causa di perdita dibiodiversità; in questo nostro mondo sempre più interconnesso, tende ad annullare le differenze biogeografiche, ci riporta ad una sorta di Pangea dove le specie più efficienti si diffondono a scapito di quelle con maggiori esigenze ecologiche o minori potenzialità riproduttive.

[Dall’introduzione di Leonardo Filesi]

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